Crea sito
  • Io Vado in Biblioteca
  • BiblioCard
  • Internet
  • Adult
  • Le lingue
  • Young
Previous Next

Opac, Sopac e Metaopac: cataloghi elettronici

 

Il termine OPAC è l’acronimo di Online Public Access Catalog (catalogo online ad accesso pubblico), ed indica il database informatizzato dei documenti conservati in una biblioteca, o in un gruppo di biblioteche. Gli utenti possono utilizzare un OPAC per effettuare ricerche attraverso una serie di filtri e criteri (formato del documento, autore, titolo, soggetto, etc.), e una volta rinvenute le informazioni su un documento, visualizzare tutte le biblioteche dalle quali è posseduto, la sua collocazione, il numero d'inventario e la disponibilità al prestito.

Un altro vantaggio del catalogo elettronico, naturalmente, è che gli utenti possono effettuare una comoda ricerca catalografica da casa propria, senza bisogno di recarsi fisicamente in biblioteca. Con la loro efficienza, gli OPAC hanno sostituito quasi ovunque gli antiquati cataloghi cartacei; tuttavia, un catalogo di questo tipo rimane un’entità con la quale l’utente non può dialogare: può solamente interrogarla, ricevendone in cambio una scheda bibliografica elettronica, chiara nelle sue informazioni, ma non particolarmente amichevole come presentazione del dato.

Negli ultimi anni, l'introduzione in biblioteca degli strumenti del Web 2.0 ha dato un nuovo impulso all'evoluzione degli OPAC, spingendoli ancora di più in direzione degli utenti. In particolare, è stata determinante l'influenza delle applicazioni di social cataloguing quali Anobii e Librarything: connessione fra gli utenti, possibilità per quest'ultimi di inserire i loro contenuti sotto forma di commenti e recensioni, uso di folksonomie (classificazioni create collaborativamente dagli utenti, mediante l'uso dei tag). Questa evoluzione conduce idealmente dall'OPAC all'OPAC arricchito (nel quale, ad esempio, si possano visualizzare le copertine dei libri cercati), e da questo al cosiddetto SOPAC, l'OPAC “sociale” nel quale ogni utente può lasciare commenti, recensire i libri catalogati, inserire tag, votare le risorse e, soprattutto, trovarsi a far parte di un network che gli permette di incontrare altri utenti con un profilo simile, dalle cui letture potrà trarre ulteriore ispirazione.

Il MetaOPAC è un “OPAC degli OPAC”, un “catalogo online dei cataloghi online”: un software, quindi, in grado di interrogare simultaneamente più OPAC indipendenti fra loro. È importante distinguere i MetaOPAC dai “cataloghi collettivi”: questi ultimi, infatti, riportano i dati relativi ai documenti presenti in più biblioteche, ma “schiacciano” le schede bibliografiche identiche, riferendo ad una singola voce le informazioni relative alle copie fisiche individuali dei documenti. Invece, i dati recuperati interrogando un MetaOPAC di norma non vengono “schiacciati”: per questo motivo i MetaOPAC vengono utilizzati per recuperare opere che non sono state trovate consultando altri cataloghi.

Ancora diversi sono i MultiOPAC, strumenti più limitati: permettono di interrogare cataloghi singoli o collettivi attraverso un'unica interfaccia di ricerca, ma non contemporaneamente. Solitamente è possibile contrassegnare o selezionare da un menù a tendina l'OPAC su cui si vuole effettuare la ricerca.

DOCUMENTAZIONE:


LINK CATALOGHI ELETTRONICI:

SBN: Servizio Bibliotecario Nazionale; connette una rete di 4.418 biblioteche italiane, permettendo di effettuare una ricerca fra le loro collezioni con l’ausilio di un unico strumento. (OPAC)

Biblioteche di Roma:
catalogo – tradizionale, non arricchito – delle Biblioteche di Roma. Funzionale, ma scarno, riassume perfettamente vantaggi e limiti del catalogo elettronico nella sua concezione originaria, quella che non prevede la partecipazione attiva degli utenti. (OPAC)

BiblioTu: OPAC arricchito – e aspirante SOPAC – delle Biblioteche di Roma, è uno dei primi tentativi italiani di creare un catalogo elettronico 2.0. Ancora ad una fase di sviluppo embrionale, offre le funzionalità di un catalogo elettronico tradizionale – incluse molte non presenti nell'OPAC delle Biblioteche di Roma, come il riepilogo dei prestiti e la possibilità di salvare le ricerche effettuate – e molte di quelle proprie di un catalogo sociale, ma ha ancora troppi pochi utenti per essere considerato un vero SOPAC. Visitatelo, iscrivetevi e commentate! (OPAC)

MAI – MetaOPAC Azalai ItalianoMetaOPAC Azalai Italiano; in grado di interrogare contemporaneamente diverse centinaia di OPAC collegati, è indicato per la ricerca di documenti poco comuni non trovati in altri cataloghi italiani. Prende il suo nome da una carovana Tuareg. (METAOPAC)

Catalogo Virtuale Toscano: 
Il MetaOpac interroga in contemporanea tutti i cataloghi ad esso collegati e presenta all'utente un unico elenco, in ordine di titolo o di autore, dei record bibliografici provenienti dai diversi archivi. Attualmente i cataloghi consultati possiedono complessivamente ca. 5.000.000 record bibliografici. (METAOPAC)

CISI: Il servizio Multiopac del Centro Interstrutture di Servizi Informatici e Telematici per le Facoltà Umanistiche Università degli Studi di Torino. Viene fornito dal CISI ai docenti, agli studenti e al personale bibliotecario dell'Università di Torino ed èaccessibile dalla rete interna d'Ateneo. (MULTIOPAC).


Sai utilizzare un Opac?

 

          

Free business joomla templates